“ LE
RAZZE INGLESI DEL CANARINO ”
Di MANCINI
DOMENICO
Con quest’articolo vorrei
iniziare uno spazio dedicato alle “Razze inglesi del Canarino”, così denominate
in quanto loro paese d'origine o comunque evoluzione é stata la Gran Bretagna,
ora classificate come “Canarini di forma e posizione lisci”.
Uno spazio rivolto a quegli
allevatori che in seno all'A.A.A. hanno già scelto o sceglieranno di allevare
tali tipi di canarini.
Certo, la percentuale dei
nostri soci che attualmente vi si dedicano non é molto alta (circa il 10%) ma
mi auguro che questi scritti possano fare nascere in persone che allevano altre
razze la voglia, senza nulla togliere ad altre specializzazioni, di iniziare ad
allevare i canarini di forma e posizione lisci.
L'impresa non è né più
facile né più difficile del seguire altre specializzazioni, ma non mancherà di
dare, se ben condotta e con l'assistenza di un pizzico di fortuna, grandi
soddisfazioni sia dal lato prettamente amatoriale che competitivo a chi
deciderà di scegliere questa strada, in associazione ed altre o in via
esclusiva.
La storia dei canarini
inglesi comincia molti secoli fa e molta influenza nella loro storia ha avuto
lo spirito d’associazionismo che ha sempre contraddistinto il popolo inglese
(tipico il detto: quando due inglesi s’incontrano per la prima volta su
un'isola deserta si presentano, poi fondano un club) e che ha prodotto, causa
il continuo interscambio tra i vari club, notevoli modificazioni nella genetica
oltre che nell'aspetto esteriore delle razze predette; ogni carattere é stato
testardamente selezionato sino al raggiungimento degli obiettivi prefissati,
intraprendendo ad esempio la selezione ed il fissaggio di caratteri quali, la
rotondità della testa, le dimensioni del corpo, la bombatezza del petto si definirono
razze come il Border e il Fife e, ancora, sviluppando e fissando una strana
arricciatura comparsa sulla testa a “mò di caschetto” si definirono
caratteristiche quali il ciuffo del Crest, del Gloster e del Lancashire, mentre
per il Norwich si può sostenere che le sue origini risalgono agli inizi del
XVII secolo, nella contea di Norfolk, in Gran Bretagna, dove alcuni allevatori
iniziarono a diffondere l'allevamento di questi canarini, con opportuni incroci
di canarini inglesi con il “Grande Olandese” progenitore di molte razze
pesanti, furono create razze quali lo Yorkshire, il Lancashire ed altre.
Tornando comunque alla
nostra Italia, i primi approcci con i canarini inglesi iniziarono con i primi
viaggi d’appassionati italiani alla “Nathional” di Londra e l'introduzione nel
nostro paese, intorno agli anni '60, dei primi canarini di razza inglese.
Da allora, i nostri
allevatori si sono dati notevolmente da fare sino ad eguagliare ed in qualche
caso superare i maestri inglesi.
I Canarini di Forma e Posizione
Lisci comprendono le seguenti razze:
1) Crest 7) Bossù Belga
2) Norwich 8) Japan
Hoso
3) Yorkshire 9) Razza
Spagnola.
4) Lancashire 10) Lizard
5) Border 11) Fife
6) Scotch 12) Gloster
Le prime sette denominate “pesanti”,
le altre leggere. ( da segnalare che le razze: Bossù Belga, e Japan Hoso e
Razza Spagnola non sono razze di origine inglese ma sono entrate a fare parte
del gruppo C.F.P.L. ).
L'allevatore che volesse
iniziare ad interessarsi in qualcuna delle razze predette, che come già detto
non sono né più facili né più difficili d’altre razze, dovrebbe a mio avviso,
rivolgersi ad un allevatore di fiducia che produca la razza o le razze che
interessano, fare qualche visita in allevamento per valutare il luogo dove sono
nati e cresciuti, il grado d’affollamento, la pulizia e farsi cedere qualche
soggetto il più possibile aderente allo standard espositivo e che manifesti
visivamente un perfetto stato di salute che sarà bene verificare anche
manipolando il canarino per esaminare lo stato dell'addome, la respirazione
libera dai rantoli o fischi.
Da tenere presente che
iniziando con canarini di basso livello difficilmente si potrà arrivare alla
produzione di soggetti validi ai fini espositivi, cosa già difficile con
canarini di buon livello, se non dopo accorta e lunga selezione, praticamente
impossibile iniziando con produttori di basso livello.
La consultazione di qualche
testo sulle o sulla razza che s’intende cominciare ad allevare sarà di grande
aiuto, da tenere presente che la tale lettura, anche da parte d’allevatori
d'esperienza d’altre specializzazioni non é una “prova di debolezza” bensì una
necessità determinata dal fatto che in fondo non si finisce mai di imparare.
Sarà anche utile durante le
mostre ornitologiche recarsi nel settore C.F.P.L. cercando di “entrare dentro
lo standard” della razza preferita dopo averlo consultato ed interpretato sui
libri.
Forse iniziare l'allevamento
di una razza di “leggeri” potrebbe risultare più facile per il novizio,
considerando che le razze “pesanti” presentano per le caratteristiche di più
spinta selezione di questi soggetti, un grado di difficoltà più elevato dovuto
ad una minore attitudine all'allevamento, quando non addirittura all'uso
obbligatori di balie, una certa letergicità ecc..
Questo però non é sempre la
regola, oltre tutto in qualche caso anche certe razze “leggere” sono arrivate
ad un grado di selezione piuttosto spinto considerando che, ad esempio,
l'accoppiamento ripetuto tra brinati allo scopo di aumentare la rotondità ha
portato alla comparsa di lumps e piumaggi allentati mentre l'accoppiamento tra
intensivi allo scopo di ridurre la taglia e cercare di migliorare il colore ha
portato danni opposti.
Il Crest
Iniziamo la trattazione
delle singole razze dei canarini di forma e posizione lisci, parlando di una
razza difficile ed affascinante: la razza Crest. Più di un secolo fa comparve
nel canarino Lancashire il ciuffo, caratteristica che gli inglesi fissarono
nella razza e trasmisero successivamente in altre. si constatò che i Norwich
dal piumaggio folto e voluminoso erano i più adatti a ricevere ed esprimere un
bel ciuffo ed un’accurata selezione creo in pochi anni il Crest, razza in cui
tutti le caratteristiche agiscono in funzione del ciuffo.
Dopo un breve periodo in cui
il Crest veniva esposto e giudicato secondo la scala punti del Norwich gli
organi tecnici preposti decisero che il Norwich doveva essere esposto e
giudicato solo per il suo “Tipo” e ne modificarono lo standard mentre nella
razza Crest la caratteristica più importante restava il ciuffo; fu cosi che il
Crest e Norwich separarono le loro strade e furono considerati appartenenti a
razze diverse.
Due Tipi: Crest e Crest -
Bred
Il Crest è un canarino
attualmente non molto diffuso ma nel secolo scorso, a quanto si apprende dalla
letteratura inglese in materia, i Crest esposti erano numerosi e alle mostre
eguagliavano per numero i soggetti esposti appartenenti alle razze più diffuse
a quel tempo. Successivamente si constato una notevole rarefazione in tale diffusione
dovuta principalmente ad uno scadimento generale della qualità dei soggetti
esposti. Questo peggioramento fu attribuito all'acquisto da parte di persone
danarose dei migliori campioni in circolazione che pero non seppero mantenere
le caratteristiche della razza causandole un grave danno. Cose di questo genere
accaderono anche ad altri meravigliosi canarini, dei quali non c’è rimasto che
il ricordo, ma per ilo Crest non si è giunti all'estinzione e tuttora dei
magnifici soggetti appartenenti a questa razza popolano le nostre mostre e
abili allevatori cercano di conservare e migliorare le caratteristiche di
questo affascinante canarino che si divide in due varietà, una con il ciuffo e
una senza: rispettivamente Crest e Crest - Bred.
Il Crest è un canarino in
cui il ciuffo raggiunge la massima espressione molto superiore che in qualsiasi
altra razza ciuffata. Non va dimenticata, comunque, l'importanza del Crest -
Bred (il tipo senza ciuffo) che, ai fini dell'accoppiamento, risulta importante
quanto il soggetto ciuffato in quanto il possesso dei riproduttori con buone
teste bombate, grandi e larghe in ogni loro parte sarà basilare ai fini di
corretti accoppiamenti perché queste teste, se il carattere verrà trasmesso ai
discendenti, saranno la base in cui appoggeranno i ciuffi quindi buone teste
serviranno per ottenere buoni ciuffi e anche il piumaggio sarà largo e lungo
come richiesto dallo standard. Non raro anche l'accoppiamento tra ciuffati per
l'ottenimento di soggetti a testa liscia portatori di ciuffo. L'accoppiamento
tra brinati è quasi la regola per l'ottenimento di piumaggi larghi e lunghi
caratteristica basilare della razza Crest ma, anche in questo caso, non va
dimenticata l'importanza di possedere dei buoni soggetti intensi per rimediare
ad eventuali scadimenti della qualità del piumaggio ed alla comparsa di lumps
anomalia questa alla quale la razza è piuttosto soggetta.
I soggetti appartenenti alla
razza, a causa della spinta selezione non risultano essere in genere molto
prolifici o buoni allevatori anche se qualche volta si trovano eccezioni.
In conclusione, considerate
le difficoltà d’allevamento sin qui esposte e la difficoltà di reperire dei
buoni soggetti di partenza si consiglia la detenzione di questa razza ad un
allevatore esperto particolarmente capace.
Il Bossù Belga
Il Bossù Belga, pure essendo
come é facile intendere dalla denominazione proveniente originariamente dal
Belgio, fa parte a buon diritto del gruppo degli ex Inglesi, denominato “canarini
di forma e posizione lisci”. Si ritiene che i primi esemplari di Bossù (in
Francese “gobbo”) siano apparsi durante il XVIII secolo ma i primi esemplari,
sia pure con caratteristiche non ancora ben fissate, dovrebbero essere apparsi
nel secolo XVII quando l'allevamento di questi canarini, dapprima praticato
solo nelle Fiandre, si estese a Bruxelles e ad altre località del Belgio.
Il Bossù non ebbe mai gran
diffusione ma verso la metà del secolo scorso il suo allevamento prese una
certa consistenza in seguito alle molte richieste di soggetti provenienti
dall'Inghilterra per migliorare o modificare alcune razze inglesi, ma anche
queste richieste non contribuirono all’affermazione di questo canarino che si
estinse nei primi anni di questo secolo.
In seguito alcuni allevatori
Belgi e in particolare il Sig. Davans riuscì con infinita pazienza e dedizione
a ricreare e fissare le caratteristiche dei primi esemplari di questa razza che
oggi gode di una discreta diffusione anche nel nostro paese. Il Bossù e un
canarino appartenente alle razze pesanti, taglia sui 18 centimetri e posizione
caratteristica: dorso eretto e gambe rigide, testa piccola collo lungo e
sottile proteso verso il basso, dorso piatto e spalle dalla caratteristica
sagoma cuneiforme, le zampe lunghe e nervose con movimenti di “lavoro” che in
qualche caso richiamano lo York. Devo dire che non è razza di facile
allevamento e anche la selezione richiede una certa esperienza e conoscenza
della razza, nella riproduzione del Bossù bisogna assolutamente scartare i
soggetti che presentano testa grossa, collo e gambe corti, piumaggio arruffato
e grossolano, spalle lontane dalla conformazione standard. Attualmente esistono
due scuole di pensiero sul Bossù; una Belga che privilegia soggetti con un buon
piumaggio ma di dimensioni inferiori allo standard che prescrive 18 cm e le
altre misure in proporzione. Di contro la scuola Italiana che presenta Bossù
con piumaggio leggermente scomposto ma con tutte le altre caratteristiche
richieste dallo standard. A mio avviso la strada Italiana al Bossù è quella
giusta (lo testimoniano le numerosissime affermazioni, anche all'estero, degli
allevatori italiani) e tra qualche tempo anche il piumaggio di questi Bossù
prodotti in Italia verrà riportato nei giusti limiti.
Il Norwich
Sul finire del sedicesimo secolo
alcuni tessitori fiamminghi varcarono lo stretto della manica e si stabilirono
nella contea di Norfolk dove diffusero l'allevamento di canarini che avevano
portato con sé dal continente; é questo il periodo cui si fa risalire la
nascita della razza Norwich. Bisogna però chiarire che fino alla metà del
secolo scorso i canarini di razza Norwich avevano caratteristiche molto diverse
dalle attuali, erano più piccoli e snelli e venivano considerati canarini di
colore. Fu solo mediante opportuni incroci con i Lancashire e paziente
selezione che vennero creati dei soggetti per i quali fu stilato nel 1890 a
Londra, dove si erano riuniti circa quattrocento allevatori della città di
Norwich, lo standard della razza in oggetto.
Il Norwich è un uccello
massiccio e bombeggiante, ma non obeso, con una sagoma piena di morbide curve,
l'impressione che deve fornire é quella di bestiola forte, tranquilla e piena
di salute. Il corpo corto e compatto, largo nel petto e nelle spalle, ben
arrotondato sia visto frontalmente che di lato, con una continuità di linea
lungo tutto il corpo. La testa grossa e rotonda con becco piccolo, collo largo
e corto tanto da apparire impercettibile con le ali che saranno corte strette
ed aderenti, coda compatta inserita nel corpo in modo di dare l'impressione di
esserne il prolungamento più che un’appendice dello stesso; gambe né corte né
lunghe di giuste proporzioni lunghezza standard del canarino sui sedici
centimetri. Esiste una tendenza all'incremento della taglia praticata
sconsideratamente da qualche allevatore che, se da un lato porta benefici alle
mostre, in quanto molti giudici sbagliando preferiscono soggetti di grossa
taglia, che ricordo non sono aderenti allo standard in vigore, dall'altra porta
problemi in quanto questi soggetti sono in genere letargici, scarsamente
prolifici e non propensi all'allevamento. Il piumaggio sarà composto ed
aderente, soffice e sericeo. Purtroppo i ripetuti accoppiamenti fra brinati se
da un lato favoriscono la rotondità dall'altro rendono il piumaggio lungo e
cadente oltre a favorire la presenza di lumps, guaio al quale questa razza é
piuttosto soggetta; sarebbe opportuno ricorrere, a giudizio di chi scrive,
all'accoppiamento brinato per brinato solo dopo avere valutato il piumaggio dei
riproduttori soggetto per soggetto (opportuni i semibrinati) ma soprattutto
lavorare attraverso accoppiamenti dei soggetti più rotondi. Questa strada é
sicuramente più lunga ma certamente meno carica di problemi. Per quanto
riguarda la riproduzione in genere molte femmine, per gli errori di conduzione
sopra esposti, non sono propense all'allevamento e rendono obbligatorio l'uso
delle balie. L'impiego di verdi e pezzati nella riproduzione é consigliabile
per l'effetto di irrobustimento del ceppo e i positivi riscontri sulla qualità
del piumaggio.
I piccoli problemi sin qui
esposti non devono spaventare l'allevatore che volesse avvicinassi
all'allevamento della razza, che resta una delle razze inglesi più belle ed
apprezzate dai visitatori delle mostre ornitologiche.
Il Gloster
Questa razza è di recente
creazione. Nel 1925 a Londra furono premiati i primi soggetti di questo tipo e
cinque anni dopo sorse la prima associazione specialistica del Gloster, così
denominato in riferimento al distretto dove furono allevati i primi esemplari.
la sua diffusione è stata
rapida in Inghilterra dove la razza è oggi molto popolare ma anche in Italia
sono sempre più numerosi gli allevatori che si dedicano all'allevamento di
questa graziosa razza caratterizzata dal ciuffo e dalla taglia ridotta che ne
fanno insieme al Fife Fancy il pigmeo dei canarini (misura standard cm.12 o
preferibilmente anche meno).
Per creare il Gloster si
ricorse al meticciamento fra dei Crest di piccola taglia, dei Border e degli
Harzer, cui seguì un processo di accurata selezione. Il Gloster e un canarino
ciuffato ma, come per tutte le razze munite di questo ornamento esiste anche la
varietà senza ciuffo chiamata “consort” mentre la varietà ciuffata è denominata
"corona". una delle caratteristiche principali nella razza è la
minutezza della taglia alla quale vanno accomunate altre peculiarità che sono
sagoma graziosamente arrotondata, piumaggio serico e composto e aderente al
corpo portamento gaio e vivace ali corte ben aderenti al corpo con punte che
s’incontrano, senza incrociarsi appena sopra la base della coda, gambe di media
lunghezza, coda corta e ben stretta per tutto il suo sviluppo. Il ciuffo non
deve essere troppo piccolo ma nemmeno tanto grande da coprire gli occhi
raggiungendo la punta del becco. L'ampiezza ideale dovrebbe stare a metà
occhio. Ciuffi molto grandi, come sono richiesti invece per il Crest farebbero
perdere al Gloster la naturale vivacità in quanto gli impedirebbero di ben
vedere quanto lo circonda. per la taglia, che come detto deve la dote prima
della razza, lo standard prevede una tendenza al diminutivo, tanto che lo
standard recita:
Sono tollerati i soggetti di
cm. 12 intendendo esplicitamente che sono da preferire i soggetti di taglia
inferiore purché possiedano tutte le altre caratteristiche della razza. Sono
difetti gravi del Gloster: taglia eccessiva, testa troppo piccola o troppo
grande, testa piatta nel consort, ciuffo troppo piccolo o abbondante, centro
del ciuffo non ben posizionato, cattivo piumaggio, dorso insellato, gambe
troppo lunghe.
Per quanto riguarda gli
accoppiamenti vale quanto già detto nella puntata precedente per la razza
Norwich. E' preferibile puntare sulla selezione dei soggetti più piccoli e di
buon piumaggio piuttosto che insistere troppo negli accoppiamenti fra brinati
che come già detto porta a diversi inconvenienti.
Il Border
Questo Canarino è molto
diffuso nella patria d'origine, il Regno Unito e ormai discretamente diffuso
anche fuori di essa, Italia compresa.
Già conosciuto agli inizi
del Diciottesimo secolo col nome di Canary Serin e con caratteristiche non
molto dissimili dalle attuali, fu in seguito denominato Common Canary dagli
allevatori Scozzesi e Cumberland Fancy da quelli Inglesi; tra Inglesi e
Scozzesi per lungo tempo vi fu un'aspra contesa per l'attribuzione del merito
di avere fissato questa razza che alla fine venne denominata Border (Border in
Inglese significa confine) a ricordo della zona di confine da dove aveva avuto
origine.
Fu solo del 1890 che sorse
la prima associazione di allevatori di Border cui ne seguirono molte altre e
nel 1930 venne approvato lo standard tuttora vigente: testa piccola con occhi
ben centrati sorretta da un collo fine e ben delineato leggermente staccato dal
corpo che evidenza la nuca e l'inizio del “petto-spalle”, anche il corpo deve
essere armoniosamente arrotondato, ali ben aderenti e ben chiuse sul dorso,
coda uniformemente stretta per tutta la sua lunghezza con punta né larga né
biforcuta, gambe sottili di media lunghezza con coscia appena sporgente dal
piumaggio che deve essere fine scenico e lucente perfettamente aderente al
corpo. La posizione richiesta e quella semiretta con angolatura di 60 gradi.
Difetti gravi di questa
razza sono, testa larga e piatta o appuntita e stretta davanti agli occhi,
becco largo e/o grosso, collo non sufficientemente delineato, piumaggio
grossolano molle e scomposto, coda larga e biforcuta non in linea con il corpo
gambe troppo lunghe e divaricate con cosce sporgenti, ali che non coprono bene
il dorso corporatura troppo pesante o troppo snella, colorazione slavata e non
uniforme, altro difetto è il non presentare abbastanza piumaggio dietro le
gambe per assicurare quel graduale assottigliamento del corpo che è richiesto
per la parte in cui s’inserisce la coda. La tendenza a produrre soggetti di
grossa taglia non è sicuramente da incoraggiare per i ben noti problemi, che
comporta, già spiegati per altre razze. La misura ideale fissata dallo standard
è di cm 14, 6-15 al massimo e questa misura è quell’ottimale oltre tutto quando
il soggetto supera questa taglia in genere non tutte le proporzioni vengono
rispettate il soggetto si appesantisce e non assume un corretto portamento. Ci
fu un tempo in cui la riproduzione del Border non presentava esagerate
difficoltà ma oggi l'esasperata selezione e la ricerca di rotondità attraverso
l'accoppiamento tra brinati ha contribuito a rendere questa razza di non sempre
facile allevamento. Sta al bravo allevatore trovare il giusto equilibrio tra
qualità estetiche e prolificità non disgiunta dalla rusticità.
Il Fife Fancy
Questa razza di canarino,
discendente dal Border al quale assomiglia molto morfologicamente, é nata per
preciso disegno di un gruppo di allevatori scozzesi che, vista la tendenza
degli allevatori di Border a produrre soggetti di taglia eccessiva, (come si
vede i tempi cambiano ma i problemi restano.....) indusse per appunto gli
allevatori della zona al confine scozzese, in disaccordo con la maggioranza
degli altri allevatori di Border, a cercare di promuovere l'inclusione nelle
mostre di apposite classi riservate ai canarini Border di piccola taglia.
L'insuccesso di tale
iniziativa fece sì che gli allevatori discordi, scozzesi della regione del
Fife, cercassero di dare vita ad una nuova razza che venne ufficialmente
riconosciuta a Kircaldy nel 1957.
Questo canarino che, come
detto al Border somigli molto, ha la sua caratteristica peculiare nella taglia
estremamente ridotta (lo standard prevede 11 cm.) che quanto più è ridotta,
purché non vada a scapito delle altre caratteristiche richieste dallo standard,
tanto più fa apprezzare il soggetto esposto.
Per il resto vale quanto già
scritto per la razza Border e l'unica differenza potrebbe essere individuata
nell’ottima attitudine all'allevamento e prolificità della razza Fife qualità
queste che ne fanno una delle razze più indicate per chi inizia l'allevamento
di canarini inglesi. La stessa cosa non si può affermare per il Border odierno
che invece presenta tutti i problemi di scarsa prolificità, scarsa attitudine
all'allevamento e letargicità che oramai affliggono parecchie razze inglesi di
grossa taglia.
La Razza
Spagnola
Questa razza, relativamente
recente in quanto a riconoscimento ufficiale, é parente abbastanza stretto del “Timbrado”
(razza da canto spagnola) ed è sicuramente uno dei canarini più minuti mai
creati dalla fantasia inesauribile degli allevatori e selezionatori dei nostri
beniamini.
Il corpo esile e la
ridottissima lunghezza (11cm. la misura minima) devono essere accompagnati da
una spiccata vivacità che s’evidenzia con continui spostamenti da un posatoio
all'altro senza che però siano scomposte le linee generali del soggetto.
Sembrerebbe che questa razza più d’ogni altra si avvicina al progenitore
selvatico “avo” di tutte le razze di canarino conosciute.
La sua diffusione tra gli
allevatori è in costante aumento sia per la simpatia sia esso suscita sia per
la presunta rusticità e facile allevamento che dovrebbero contraddistinguere la
razza. Devo dire, per esperienza personale, che quando si possiedono animali di
buono standard, come in tutte le razze s’incontrano difficoltà dovute alla
spinta selezione raggiunta e nel caso dello Spagnolo imputabili agli
accoppiamenti ripetuti tra intensi alla fine di contenere la taglia. E' inoltre
quasi consigliabile portare in esposizione soggetti appartenenti alle ultime
covate che in genere sono di taglia più contenuta. Altra particolarità, unico
caso tra le razze ex inglesi (canarini di forma e posizione lisci) è la coda
che deve obbligatoriamente terminare forcuta (a pesce o a rondine).
Il Bossù Belga
Il Bossù Belga, pure essendo
come é facile intendere dalla denominazione proveniente originariamente dal
Belgio, fa parte a buon diritto del gruppo degli ex Inglesi, denominato “canarini
di forma e posizione lisci”. Si ritiene che i primi esemplari di Bossù (in
Francese “gobbo”) siano apparsi durante il XVIII secolo ma i primi esemplari,
sia pure con caratteristiche non ancora ben fissate, dovrebbero essere apparsi
nel secolo XVII quando l'allevamento di questi canarini, dapprima praticato
solo nelle Fiandre, si estese a Bruxelles e ad altre località del Belgio.
Il Bossù non ebbe mai gran
diffusione ma verso la metà del secolo scorso il suo allevamento prese una
certa consistenza in seguito alle molte richieste di soggetti provenienti dall'Inghilterra
per migliorare o modificare alcune razze inglesi, ma anche queste richieste non
contribuirono all’affermazione di questo canarino che si estinse nei primi anni
di questo secolo.
In seguito alcuni allevatori
Belgi e in particolare il Sig. Davans riuscì con infinita pazienza e dedizione
a ricreare e fissare le caratteristiche dei primi esemplari di questa razza che
oggi ha una discreta diffusione anche nel nostro paese. Il Bossù e un canarino
appartenente alle razze pesanti, taglia sui 18 centimetri e posizione
caratteristica: dorso eretto e gambe rigide, testa piccola collo lungo e
sottile proteso verso il basso, dorso piatto e spalle dalla caratteristica
sagoma cuneiforme, le zampe lunghe e nervose con movimenti di “lavoro” che in
qualche caso richiamano lo York. Devo affermare che non è razza di facile
allevamento e anche la selezione richiede una certa esperienza e conoscenza
della razza, nella riproduzione del Bossù bisogna assolutamente scartare i
soggetti che presentano testa grossa, collo e gambe corti, piumaggio arruffato
e grossolano, spalle lontane dalla conformazione standard. Attualmente esistono
due scuole di pensiero sul Bossù; una Belga che privilegia soggetti con un buon
piumaggio ma di dimensioni inferiori allo standard che prescrive 18 cm e le
altre misure in proporzione. Di contro la scuola Italiana che presenta Bossù
con piumaggio leggermente scomposto ma con tutte le altre caratteristiche
richieste dallo standard. A mio avviso la strada Italiana al Bossù è quella
giusta (lo testimoniano le numerosissime affermazioni, anche all'estero, degli
allevatori italiani) e tra qualche tempo anche il piumaggio di questi Bossù
prodotti in Italia sarà riportato nei giusti limiti.
Il Japan Hoso
Dalla passione dei
giapponesi per le miniaturizzazioni (vedi ad esempio i bonsai) é nata questa
razza di canarino che, anche se probabilmente non conoscerà mai una diffusione
vastissima presso gli appassionati é comunque discretamente presente negli
allevamenti italiani e sempre più spesso si registra la presenza di soggetti di
buono standard anche nelle mostre a carattere regionale.
Purtroppo la Parentela con
lo Scotch risulta evidente in molti soggetti esposti e se questo, da una parte
può risultare normale in quanto l'Hoso è diretto discendente dello Scotch,
dall'altra non depone a favore di molti espositori che sono tentati di esporre
Scotch di piccola taglia come Hoso dimenticando che i canarini Hoso di buono
standard differiscono non poco dal progenitore.
Durante il giudizio tali
soggetti “intermedi” rischiano pesanti penalizzazioni, sopratutto i soggetti
eccedenti troppo la taglia prevista (cm 11), arrivando persino alla squalifica
degli esemplari che superano i 13 cm. questi provvedimenti possono apparire
pesanti ma a mio avviso sono necessari in quanto quello delle dimensioni
risulta essere il carattere che più distingue l'Hoso dallo scotch.
Il piumaggio non sempre si
esprime a livelli ottimali per il ricorso agli accoppiamenti ripetuti tra
intensi per ridurre la taglia e, talvolta, l'uso del colorante trasforma dei
canarini di buon livello in soggetti che appaiono mediocri a causa della
difettosa assunzione del colorante.
La curvatura espressa dal
corpo sarà a “7” a causa delle ridotte dimensioni che non portano alla
possibilità di assumere curvature maggiori, la coda rigorosamente biforcuta
dovrà restare quasi perpendicolare al posatoio.
Corpo cilindrico e spalle
assolutamente non evidenti, testa serpentina completando il quadro di un
canarino grazioso e discreto allevatore anche se quest’attitudine cala via via
che ci si avvicina all'ottenimento dello standard ottimale.
Canarino originario
della contea dello Yorkshire da cui prende il nome, deriva dalle razze
Lancashire, Bossù e Norwich. La storia dello Yorkshire, famigliarmente chiamato
dagli allevatori York inizia nella cittadina di Branford dove, intorno al 1870,
alcuni allevatori decisero di apportare alcune varianti al grande Lancashire
riducendo la taglia e migliorando piumaggio e posizione. Si cominciò
incrociando Lancashire e Bossù, senza avere in mente un modello particolare da
ottenere, gli allevatori accoppiarono dei grossi maschi Lancashire a testa
liscia con delle femmine Bossù dal collo non troppo angolato perché non si
desiderava trasferire questa caratteristica, si giunse cosi ad ottenere dei
canarini assai sottili, lunghi e con testa piccola per i quali fu compilato il
primo standard dello Yorkshire. Alcuni allevatori, però, non furono del tutto
soddisfatti dei risultati e insistettero nelle modifiche e ricorrendo il
meticciamento con il Norwich giunsero ad ottenere dei soggetti aventi
caratteristiche abbastanza vicine a quelle dello Yorkshire attuale. La
diffusione del nuovo tipo portò nel 1942 e 1962 ha ulteriori modifiche e
perfezionamenti. Lo Yorkshire è un canarino essenzialmente di posizione dalla
caratteristica forma di carota e testa grande e tondeggiante deve fondersi con
il collo e corpo, becco corto e non grosso, ali ben aderenti al corpo e non
incrociate il piumaggio deve costituire un mantello perfettamente aderente al
corpo. La caratteristica prima dello Yorkshire e la posizione mancando la quale
anche un soggetto, per il resto pregevole, non può ben figurare le gambe hanno
un’importanza fondamentale nella corretta posizione di questi canarini; devono
essere lunghe. Non grosse con cosce snelle e innestate al corpo al punto
giusto, la taglia prevista dallo standard, o meglio la lunghezza, è di cm 17,50
difetti gravi dello Yorkshire sono la testa piccola o piatta, piumaggio mole e
scomposto, gambe corte una vivacità ed irrequietezza che lo spinge a lavorare
il posatoio e da preferirsi alla letargia di certi soggetti per lo più di
taglia eccessiva. Razza considerata la regina” delle razze inglesi e definito
il Gentleman della Canaricoltura”. E ben rappresentato nella nostra
associazione che ha collezionato negli anni allori di valore mondiali ed
italiani. Da segnalare la rassegna che si svolge in Gennaio “RIMINI YORK“
diventata ormai un appuntamento basilare per i cultori di questa razza.
Delle origini di questo
canarino si sa ben poco, certamente esisteva già nel XVIII secolo ed era
allevato nella città di Manchester, del Lancashire il suo vecchio nome era
Manchester Coppy, con la parola Coppy anticamente s’indicava un canarino
ciuffato sul procedimento usato dagli allevatori inglesi per ottenere un
canarino di taglia cosi imponente non si può fare altro che avanzare delle
ipotesi.: escluso l’incrocio con fringillidi nostrani, la più attendibile
ipotesi potrebbe essere quella che indica il vecchio olandese e del Bossù
(incrociati ai canarini allevati in quell’epoca a Manchester) i suoi
progenitori siamo sempre però nel campo delle supposizioni. Il Lancashire fu il
primo canarino, provvisto di ciuffo, caratteristica apparsa all’improvviso senza
che sia potuto accertare la causa della comparsa di questa caratteristica
”trapiantata” poi anche in altre razze Inglesi: la diffusione del Lancashire,
piuttosto notevole sino al secolo scorso, cominciò a declinare sempre più
rapidamente nei primi anni del novecento, tanto che al termine del primo
conflitto mondiale solo pochissimi esemplari (ben presto scomparsi) esistevano
ancora in Inghilterra. Le cause di questa estinzione vanno ricercate nella
costituzione delicata, nella poca prolificità e forse anche a causa della
sempre più popolare razza Yorkshire che ben presto soppiantò il Lancashire nel
cuore degli allevatori Inglesi.
Canarino di mole imponente,
dal corpo lungo e pieno, aveva il petto rotondo ed ampio, coda lunga e pesante
pendente a flettersi verso il basso, le gambe lunghe ed erano tenute in
posizione troppo ravvicinata. À
dispetto dell’apparente robustezza era una razza con tare ereditarie, un
carattere sonnolento e un canto poco notevole e come detto una scarsa
prolificità:
Attualmente, grazie ai
tentativi degli allevatori, anche italiani la razza sta procedendo verso la
ricostruzione e alle gare più importanti si vedono esemplari di buon livello
anche se la taglia imponente richiesta dallo standard (22 cm) è ancora lontana
dall’essere raggiunta, la testa del Lancashire deve essere grossa e il ciuffo
che porta la varietà ciuffata non deve ricoprire tutta testa ma solo la parte
anteriore con forma a ferro di cavallo. Il ciuffo deve sporgere sulla punta del
becco senza ricoprirla. La notevole abbondanza e lunghezza del piumaggio
contribuiva a dare al Lancashire Quell’importanza D’aspetto perciò faceva
spicco tra i canarini.
Per convenzioni internazionali sono ammessi alle mostre le varietà giallo e bianco ed è ammessa una screziatura d’altro colore solo nel ciuffo:
Che dire di questa razza ad
un allevatore che intenda cimentarsi con essa? Il reperire buoni soggetti,
essendo una razza in creazione non è facile ha chi volesse potrebbe lavorare
con Crest e Yorkshire per crearsi il suo ceppo di Lancashire e forse potrebbe
essere un’avventura interessante
Inizio quest’articolo sulle razze inglesi, parlando proprio del Lizard, un canarino che, forse senza avere meriti particolari, mi ha sempre affascinato fin dai primi tempi della mia passione ornitologica.
L’origine di questo canarino non è nota e sono state avanzate alcune ipotesi sulla sua creazione di questo uccelletto misterioso senza che tuttavia nessuna si avvicinasse realisticamente alla verità, alcuni affermano che sarebbe frutto d’ibridazione altri che si tratta di una mutazione abilmente selezionata dagli ugonotti FRANCESI che a seguito di persecuzioni religiose si spostarono in Inghilterra queste e altre ipotesi sono state formulate non trovano comunque conferme e l’unica cosa certa è che questa razza di canarino è la più antica esistente dopo il progenitore selvatico, mentre tutte le altre razze di canarino presentano in una forma o nell’altra un processo di sviluppo piuttosto recente, “Il Lizard” continua a riprodursi immutato, generazione dopo generazione, da oltre quattro secoli.
La razza anche se come si diceva prima è stata forse “importata” dalla Francia figura di diritto tra le razze inglesi in quanto gli allevatori del Regno Unito detennero il monopolio per moltissimo tempo dopo la prima guerra mondiale il numero degli esemplari presenti negli allevamenti si era così ridotto (circa 50 esemplari in tutta l’Inghilterra) da rischiare l’estinzione, fu l’azione coordinata di molti allevatori Inglesi a scongiurare il pericolo dell’estinzione, anche grazie a loro, la razza gode di una buona popolarità sia in Italia sia in altre nazioni Europee.
Il Lizard e cosi chiamato (Lizard in lingua inglese significa lucertola) per il disegno a scaglie del dorso. Il piumaggio è scuro e molto folto e particolare unica in un canarino melaninico possiede una “macchia” lipocromica sul capo e denominata calotta, esistono due colorazioni fondamentali che sono dette Oro e Argento che corrispondono all’intenso ed al brinato anche se la struttura del piumaggio del Lizard risulta essere sempre brinata.
Come per le altre razze di canarini è necessario accoppiare Oro x Argento (intenso x brinato) e soli in casi particolari si potrà operare in modo diverso. Attenzione anche alla calotta e compensare gli accoppiamenti: calotta intera x calotta mancante o spezzata, mai calotta netta x calotta netta pena il decadimento del colore, e la produzione di soggetti con calotte debordanti sotto il profilo dell’occhio che in esposizione vengono squalificati. Oltre alle scaglie di cui si parlava prima il Lizard di buon tipo deve possedere rowings (rigature sul petto) che sono più visibili nelle femmine e particolarmente in quelle brinate (Argento) le penne di ali e coda devono essere il più scure possibile, quasi nere e la leggera orlatura bruna tantomeno è estesa tanto più il soggetto è di pregio.
La taglia non deve superare 13 centimetri e non scendere sotto i 12. Piuttosto difficile che su entrambi gli occhi risultino perfette le sopracciglie (una leggera riga di piume scure tra occhio e calotta) anche se si tratta di una caratteristica di non grande importanza va valutata nella riproduzione. Il Lizard è di solito un buon riproduttore e difficilmente si trovano cattive femmine e anche i maschi, forse non quelli del primo anno, che sono troppo focosi, danno il loro apporto al processo riproduttivo, e a mio avviso un canarino ideale per il novizio in quanto sufficientemente rustico.
L’unica pecca, che richiede un po’ d’attenzione, è dovuta al fatto che se ai giovani cadono o vengono strappate dai compagni delle penne, queste ricrescono orlate di bianco e vengono penalizzate pesantemente alle mostre. Si può ovviare comunque mettendo pochi soggetti in gabbie capienti o isolandoli ad uno ad uno. I piccoli diventano indipendenti prima di quelli di altre razze e assumono il piumaggio definitivo dopo la prima muta.
Bibiografia di MANCINI
DOMENICO
nato a S. LEO (Pesaro) il 19
Aprile 1959 giudice regionale C.F.P.L.
L'avventura dell'ornitofilia
inizia, come in genere avviene per tutti gli appassionati ornitologi, con la
detenzione di una coppietta di comuni canarini di colore.
Nel tempo la passione
dell’ornitofilia si evolve e s’indirizza verso i canarini di forma e posizione
lisci, in particolare la razza Lizard, con la quale nel '90, inizia a
raccogliere i primi successi nelle mostre ornitologiche. Via via negli anni i
successi si accumulano con la conquista di vari titoli di campione regionale e
il titolo di campione Italiano giudici nella 34 edizione svoltosi a Milano nel
1996. Nel 1992 inizia il corso d’allievo giudice che lo porta nel 1994 a
superare la prova d’ammissione al ruolo di giudice regionale per la
specializzazione a canarini di forma e posizione lisci.
Attualmente alleva canarini,
Lizard, Border, e Fife Fancy.